IL CARNEVALE DI CENTO Una poesia per il carnevale

Pubblicato il da areacentese

IL CARNEVALE DI CENTO

 

Una poesia per il carnevale

 

 

10 Febbraio, 2013 10:43

 

Poesia di Fabiola Borghi

 

 

 

Che se ne parli bene o se ne parli male

Ogni anno a Cento arriva il carnevale

Festa che divide a metà il paese

Che tutti aspettano da almeno un mese.

Ma quando i carri cominciano a sfilare

Si placa la polemica e tutti a curiosare

Bambini vestiti e mascherati

Stelle filanti e coriandoli lanciati

Principessine e moschettier

i Arlecchini e filibustieri

Da una parte i carri con le canzonette

Dall'altra i bambini con le trombette

E se in aria, viene lanciato un pallone

Tutti in battaglia come Napoleone

Il carnevale è una festa pazza

Che richiama la gente nella piazza

Ma per i centesi è un anno speciale

Un anno che, ahimè, si farà ricordare

Niente sfilata in via Guercino

E ogni carro sarà più piccino

Ma checché se ne dica il patron Manservisi

Per un giorno non ci fa pensare alla crisi

Però Ivano un consiglio fatti dare: almeno i centesi non fare pagare !!!

E l'ultimo giorno della festa

Tutti aspettano Tasi col suo cilindro sulla testa

E mentre legge il suo testamento

Senti la gente fare silenzio

Tutti curiosi stanno a sentire a chi i suoi averi farà pervenire.

Ma quest'anno difficile e di turbamento

Son certa che lascerà alla sua bella Cento

Serenità gioia e allegri

Portandosi via la malinconia.

 

Fabiola Borghi ( Fabiolando )

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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