Grande cordoglio in città per la morte di Roberto Tusciano L'uomo era rimasto vittima di un incidente martedì scorso

Pubblicato il da areacentese

Grande cordoglio in città per la morte di Roberto Tusciano

 

L'uomo era rimasto vittima di un incidente martedì scorso

 

 

Il punto dove Roberto Tusciano (nel tondo) è caduto a terra

 

23 Gennaio, 2013 14:15

 

Di Giuliano Monari

 

Si trovava in coma all'ospedale di Cona Roberto Tusciano, dopo che lo scorso martedì 15 gennaio, attorno alle ore 18, fu travolto da un'automobile mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali a bordo della sua bicicletta in via Bologna, nell'immediata periferia di Cento, quasi di fronte all'ipermercato Famila. Questa mattina, purtroppo, nonostante tutti i tentativi dei sanitari, il suo cuore si è fermato. L'uomo, 68enne, lascia nel dolore la moglie Annalisa e tre figli. Conosciuto da tutti e ben voluto sia per la sua simpatia che per la sua innata voglia di darsi da fare per gli altri, la notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro della città, lasciando sbigottiti quanti avevano avuto il piacere di conoscerlo.

La sera dell'incidente l'uomo fu salvato dal tempestivo e professionale intervento degli agenti della polizia municipale di Cento. Determinante infatti, in quel frangente, per la salvezza dell'uomo che, a causa dell'impatto col veicolo era caduto rovinosamente a terra battendo il capo, fu il tempestivo intervento di rianimazione da parte degli agenti della municipale all'uomo che non era cosciente, in attesa dell'arrivo del 118. L'operatore della municipale aveva correttamente praticato il massaggio cardiaco ed aveva posizionato il defibrillatore di scorta alla pattuglia nell'attesa di consegnare l'infortunato nella mani dei sanitari. Oggi, purtoppo, il tragico epilogo con la morte avvenuta all'ospedale di Cona dove si trovava ricoverato dalla sera dell'incidente. Infatti, la sera stessa del tragico incidente, i sanitari, vista la gravità della ferita al capo stabilirono il trasferimento all'ospedale di Cona. Sulla dinamica dello scontro stanno tutt'ora indagando i vigili urbani intervenuti in forze e coadiuvati anche da una pattuglia dei carabinieri della locale Compagnia. Sembra comunque che l'uomo, molto conosciuto a Cento e non solo per la sua opera di volontariato all'AUSER, stesse rincasando dopo aver provveduto alla chiusura dei cancelli del Giardino del Gigante. Durante l'attraversamento di Via Bologna sulle strisce pedonali con la sua bicicletta sarebbe avvenuto l'impatto con la Skoda Fabia che proveniva da via IV Novembre e si stava dirigendo verso via del Curato. Il conducente del veicolo si è fermato ed ha immediatamente chiamato i soccorsi prestando un primo aiuto all'uomo che giaceva a terra. In quel frangente soddisfazione per l'operato degli agenti della Polizia Municipale, in serata, era stato espresso anche dal vicesindaco ed assessore alla Sicurezza di Cento Mario Pedaci che si era congratulato personalmente con l'agente che aveva praticato il primo, determinante, soccorso all'uomo a terra. La recente introduzione dei defibrillatori a bordo dei mezzi della Municipale e il conseguente corso di formazione al quale gli stessi agenti sono stati sottoposti, si sono rivelati determinanti per il primo soccorso in attesa dell'arrivo dei sanitari. In tarda serata il magistrato di turno, la dott.ssa Cavallo, aveva poi disposto il sequestro dei mezzi in attesa dell'esito delle indagini per accertare le varie responsabilità.

 

 

 

 

La bicicletta con la quale Roberto Tusciano stava rincasando

 

 

Il teatro dell'incidente in via Bologna

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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