Firma falsa sul documento della Consulta Civica Il Presidente Renato Borgatti denuncia tutto ai carabinieri
Firma falsa sul documento della Consulta Civica | ||
| Il Presidente Renato Borgatti denuncia tutto ai carabinieri
28 Dicembre, 2012 12:13 Di Giuliano Monari
Il presidente della consulta Civica di Corporeno, nonché segretario della Lega Nord dell’Alto Ferrarese, Renato Borgatti, ha presentato nei giorni scorsi una denuncia ai carabinieri di Cento sostenendo che "la sua firma" sarebbe stata "falsificata su un documento riguardante la viabilità di Corporeno". Un episodio che lo ha colpito profondamente e che lo ha indotto a decidere di non ricandidarsi al ruolo di presidente della consulta “non volendo più essere vittima di queste falsificazioni che minano anche la mia reputazione”. Con l'avvicinarsi dell'insediamento della nuova consulta - spiega Borgatti - "era mio desiderio ricandidarmi alla sua presidenza, considerando le molteplici richieste da parte dei miei compaesani e il lavoro svolto fino ad oggi per l'interesse di Corporeno. Alla luce di quanto è successo in questi giorni, considero opportuna, la scelta di non ricandidarmi alla presidenza della Consulta, considerando anche l'ipotesi di dimettermi da consultore. La mia firma - spiega il presidente civico nella denuncia - in qualità di Presidente della Consulta, è stata falsificata su un documento della consulta civica di Corporeno". Da qualche tempo - ripercorre con la memoria Borgatti - "i corporenesi mi rimproveravano di avere preso delle contravvenzioni a causa mia. Ignorando cosa mi rimproverassero, ho fatto delle ricerche, ed è emerso che, come Presidente della Consulta avrei firmato e protocollato un documento sulla viabilità di Corporeno. Sapendo di non aver firmato nulla del genere ho ottenuto, numero e data di protocollo del documento in questione, tramite un cittadino sanzionato che aveva fatto ricorso . Richiedendo all'ufficio Protocollo del Comune copia del documento,vengono confermati i miei timori , la firma non è la mia. Ho subito presentato denuncia ai Carabinieri, per tutelare la mia onorabilità come persona e come presidente di consulta in carica. Non voglio accusare nessuno, ma mi stupisco che i responsabili del Comune non abbiano pensato di chiedere chiarimenti sul documento a chi l'ha protocollato, considerando che durante il mio mandato non ho mai protocollato nessun documento a titolo personale, solo verbali e richieste fatte nelle riunioni della consulta dalla maggioranza dei consultori presenti. A prescindere dalle richieste presenti nel documento, che potrebbero essere più o meno condivisibili, la cosa più preoccupante è la contraffazione della mia firma . Chi ha falsificato la mia firma, l'ha fatto solo su questo documento o anche su altri? Questa persona si è limitata a falsificare solo la mia firma o anche quella di altri presidenti di consulta? Oppure di altre persone? Sono domande sulle quali mi auguro le forze dell'ordine possano fare chiarezza,auspicando una collaborazione fattiva da parte del Comune ,con ricerche al loro interno per capire chi e come possa essere accaduto tutto ciò. Non volendo più essere vittima di queste falsificazioni che minano anche la mia reputazione, ho deciso di non ricandidarmi al ruolo di presidente di consulta". © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) | ||