EDITORIALE: Il paese dei balocchi

Pubblicato il da areacentese

EDITORIALE: Il paese dei balocchi

 

 Cento come il paese dei balocchi?

 

 

1 Febbraio, 2013 10:56

 

Editoriale: Di Marco Cevolani

 

Cento come il paese dei balocchi? Dando un'occhiata al sito del Comune sembrerebbe quasi di si. Geronimo Stilton, Fiera di San Biagio, Carnevale rappresentano senz'altro una bella aspirina contro i mali che affliggono la nostra cittadina, una su tutti la situazione della viabilità con annessi e connessi. A proposito di Stilton, ci sarebbe da fare una considerazione. Noi centesi, o per meglio dire chi ci amministra, non siamo riusciti a far venire in visita il Papa o il Presidente del Consiglio e nè tanto meno il Presidente della Repubblica e immancabilmente Cento è finita nella serie B delle cittadine terremotate, però cavoli con Stilton è andata meglio e qualche internauta si è già lasciato andare a commenti ironici su come il famoso topo sia meglio delle nostre istituzioni, ma forse per mettere apposto le cose a Cento serviva Harry Potter. Ma torniamo al sito del Comune di Cento. Sì, sfogliandolo sembra proprio la città dei balocchi dove tutto va bene e ci sono pochi problemi. Ma facciamo una carellata sui siti dei comuni vicini. Pieve di Cento: il focus è puntato tutto sul dopo terremoto, Abitazioni: contributi per la ricostruzione al 100%, Piano casa: tutte le ordinanze, Ricostruzione: l'incontro con i proprietari, Dopo il terremoto, tutto ciò che i CITTADINI devono sapere Finale Emilia, anche qui il tema principale che occupa la gran parte del sito è il terremoto, San Pietro in Casale, che pure si appresta al carnevale, tutte robe serie: convegni, tassa rifiuti, orari treni San Giovanni in Persiceto: giusto un piccolo accenno al carnevale e poi una serie di argomenti istituzionale. Non che sul sito del nostro comune non vi sia nulla di più istituzionale del carnevale e di Geronimo Stilton, ma è innegabile che l'attenzione principale è puntata su questi due eventi, e il confronto con i siti dei comuni vicini non lascia scampo, sembra quasi che la nostra amministrazione voglia indorare la pillola. Che tutto sommato non è una brutta idea, come si dice, l'ottimismo è il sale della vita, anche se la realtà è ben diversa: attività che chiudono, centro storico sostanzialmente deserto, strade che fanno veramente schifo, circolazione da grande metropoli, incidenti stradali a go-go

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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