Ecologisti, Reti civiche e Verdi europei: presentato il documento programmatico ed il gruppo di lavoro interregionale

Pubblicato il da areacentese

Ecologisti, Reti civiche e Verdi europei: presentato il documento programmatico ed il gruppo di lavoro interregionale

26 Luglio, 2012 20:11

Di Giuliano Monari

TERREMOTO in pianura padana. Gli Ecologisti, Reti civiche e Verdi europei hanno presentato in conferenza stampa (foto) il documento programmatico ed il gruppo di lavoro interregionale. Trovarsi a vivere dall’oggi al domani nelle tendopoli e nella zona rossa ed in centri storici chiusi e delimitati dai cantieri trasforma la vita e la sua essenza, come ripartire, come riattivarsi, come ricostruire, quali gli interventi da adottare in tempi brevi per non ripetere più errori del passato che purtroppo pullulano nel nostro Paese sono alcuni dei temi - ha speigato Mary Luppino - "a cui stanno lavorando gli ecologisti, reti civiche e verdi europei che oggi si presentano". Il gruppo di lavoro terremoto che vede rappresentanti di Cento, Suzzarra, Moglia e Carpi, tre province e due regioni, si è attivato proprio con l'obiettivo di affrontare e gestire l'emergenza post terremoto ma anche e soprattutto per fare in modo che un evento drammatico come il terremoto "si trasformi in un’occasione per ricostruire in maniera ecocompatibile e sviluppare attorno un’economia virtuosa" ha ribadito Luppino. Sono diversi i punti del documento programmatico che è stato presentato in conferenza stampa: ricostruzione ecompaptibile e ad alta efficienza energetica attenta ad evitare nuovo consumo di suolo e considerazione dello stato generale di dissesto idrogeologico; proposte per il reperimento dei fondi che allo stato attuale sembrano coprire solo una parte dei costi di gestione dell'emergenza; proposte di interventi ammnistrativi/legislativi per l'agevolazione della ripresa produttiva; proposte di interventi per l’edilizia scolastica con soluzioni di strutture prefabbricate o in legno con certificazione di costruzione biologica ad efficienza energetica; recupero dei centri storici e del patrimonio storico culturale con attenzione al significato identitario, culturale e aggregativo che essi costituiscono; vigilanza sul rischio di infiltrazione mafiosa nelle fasi della ricostruzione. Il gruppo di lavoro di ecologisti, reti civiche e verdi europei che si muove tra le province di Ferrara, Modena e Mantova, hanno spiegato, "intende lavorare al fianco delle popolazioni coinvolte, proponendo alle Istituzioni una serie di interventi da mettere direttamente in campo anche con la collaborazione delle neonate Agorà (circoli) territoriali per gli interventi specifici".

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

     
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post