Diamoci la mano Ringraziamento ai volontari del terremoto e non solo

Pubblicato il da areacentese

Diamoci la mano

 

Ringraziamento ai volontari del terremoto e non solo

 

 

28 Ottobre, 2012 16:53

Di Franco Vergnani

 

 

Quasi tre ore, tanto è durato lo"spettacolo" voluto dall'amministrazione comunale, quasi tre ore dove il nostro Sindaco (apro una parentesi, caro Sindaco mi creda tanto abbiamo apprezzato questa cosa, ma un piccola citazione anche per chi come noi, era già in piazza mazz'ora dopo la prima scossa, per poter tenetre costantemente informati i centesi di come si evolveva la situazione, e ancora continuano a farlo, ci sembrava quanto meno doverosa, non aspiriamo a targhe o a imprimere le nostre mani sull'argilla, ma anche se non abbiamo distribuito pasti o rifatto letti, abbiamo dato una cosa importante a tutta la comunità, l'informazione: chiusa parentesi). Tanti nomi tanti volti sono sfilati in quella ideale passerella che non c'era ma era dentro di noi, abbiamo visto finalmente in viso tutti coloro che hanno dato il loro contributo per far si che la gente della nostra città, potesse sentirsi meno sola. Volontari con la penna, o senza, tante divise di colore diverso ma tutte accumunate per un'unico scopo, imprenditori, esercenti, associazioni locali, amministratori di altri comuni che hanno sentito il bisogno di esserci accanto. A noi caro Sindaco è piaciuto, è piaciuto là dove ha spiegato bene il ruolo di ognuno di coloro che hanno dato una mano alle volte anche due, la vicinanza al dolore di chi ha perso il proprio caro a causa del terremoto, il suo impegno costante nell'esserci, o in maniera indiretta per lavorare alla ripresa, quel quadro che l'artista Nannini ha voluto donarle, rappresenta bene la volontà di immergerci in quel panorama che era rappresentato, tornare a guardare il cielo azzurro i prati verdi che ci aiutano a rimettere in moto la città e anche il nostro cuore, anche con noi che facciamo informazione:anche noi le siamo accanto.

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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