'Caso' CERES La CERES al contrattacco: 'non siamo un quartiere degradato'

Pubblicato il da areacentese

'Caso' CERES

 

La CERES al contrattacco: 'non siamo un quartiere degradato'


 Il Supercondominio

 

 Mauro Bernardi

27 Ottobre, 2012 11:57

Di Giuliano Monari

 

 

La Ceres parte al contrattacco di "certe affermazioni" apparse sulla stampa che "tendono a gettare discredito sul quartiere arrecando un danno d'immagine e, soprattutto, economico per chi opera e vive nel Quartiere 'Giardino' di via De Gasperi". Queste le parole di fuoco con le quali amministratrice e Comitato Residenti, riuniti, hanno voluto affermare con fermezza il desiderio di chiarire, carte alla mano, quale sia davvero la situazione del quartiere meglio conosciuto come 'Ceres'. È la stessa Angela Merli, amministratrice del Supercondominio, ad affermare che non vede nel quartiere da lei amministrato " problematiche diverse da quelle che ci sono in tante altre aree di Cento. Non vedo - aggiunge con fermezza - nessuna ragione per mettere la cooperativa Camelot. Vedremo - chiosa - se ci sono gli estremi per delle querele". Il casus belli prende le mosse da un articolo 'inchiesta' apparso sulla stampa provinciale dove viene dipinto un quadro di 'degrado e abbandono' che i residenti, rappresentati dal Comitato guidato dal battagliero Mauro Bernardi, rigettano con forza al mittente. "Quello che ci ha fatto trasalire - sbotta Bernardi - è l'idea di mettere in atto il progetto Camelot da parte del Comune, cosa - sottolinea - che ho appreso da un giornalista. Mi chiedo quali siano gli elementi che hanno indotto il Comune a mettere in atto questo progetto di mediazione sociale proprio in questo quartiere". Poi, fatto della scorsa settimana, c'è l'inchiesta giornalistica a gettare benzina sul fuoco: "Noi - aggiunge Bernardi - a leggere bene l'inchiesta giornalistica, veniamo accostati al grattacielo di Ferrara, dove li si che ci sono veramente i presupposti per una azione di Camelot per fare mediazione sociale. Qui, invece, non mi risulta che ci siano di queste problematiche. A mio avviso - accusa Bernardi - si inventano delle situazioni ad hoc per 'sputtanare' la Ceres". E aggiunge: "è falso dire che molta gente non paga e non fanno manutenzione. Come fanno a dire che molti non pagano, di quali dati sono in possesso? I nostri dati sono opposti". La domanda che si fa Bernardi è riguardo la presunta "volontarietà di fare danni ai residenti della Ceres". E spiega: "Qui ci sono proprietari di negozi che nel momento volessero trasferirsi e vendere le proprie proprietà potrebbero averne un danno economico notevole, stante le notizie false e tendenziose che escono attraverso le dichiarazioni di Pedaci e Camelot. Noi avevamo chiesto l'intervento dell'amministrazione per la problematica relativa all'IMU e non è stato fatto nulla". Riguardo l'inchiesta giornalistica infine "secondo noi dovevano intervistare i componenti del Comitato Ceres, non era il caso di andare a fare domande in giro. Le dichiarazioni di Pedaci e Camelot attraverso quell'articolo, secondo noi, sono false, perciò noi tuteleremo la nostra immagine nelle sedi opportune". Oggi - chiosa Bernardi - "questi signori erano stati invitati e non si sono presentati. Secondo noi si poteva fare una inchiesta dove si dava voce anche al Comitato Ceres. Così l'inchiesta è risultata parziale".

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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