Basket TRAMEC, L’ENTUSIASMO DEL DOTTOR SALVI: «SAREMO LA MINA VAGANTE, AGUSTO E’ IL FUTURO»

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TRAMEC, L’ENTUSIASMO DEL DOTTOR SALVI: «SAREMO LA MINA VAGANTE, AGUSTO E’ IL FUTURO»

 

 

9 Gennaio, 2013 9:11

 

Di Michele Manni

 

Tra i principali artefici del ritorno di un campionato nazionale a Cento, il Dottor Gianfranco Salvi si divide quest’anno tra il ruolo classico di medico sociale e quello inedito di general manager della Tramec. Abbiamo chiesto a lui di tirare le somme sul momento dei biancorossi, al giro di boa del campionato. Dottore, Sabato sera la Tramec ha ottenuto la terza vittoria consecutiva e chiuso il girone d’andata al settimo posto in classifica: quali sono le sue considerazioni, alla luce degli ultimi eventi in casa biancorossa? «Dobbiamo trovare una maggiore continuità sui quaranta minuti perché siamo un’ottima squadra, ma ci aspettiamo ancora di più. Ho sempre sostenuto che avremmo fatto i play-off, oggi vi dico che saremo la mina vagante poiché sono convinto che con Agusto ce la giocheremo con chiunque. Inoltre, Bona è in crescita e sta prendendo in mano la squadra. Sabato è uscito per infortunio ma, nel momento stesso in cui gli ho applicato l’ultimo cerotto, si è subito dichiarato pronto per tornare in campo: questo è lo spirito giusto, vogliamo gente pronta a dar l’anima e sudare. Poi potremo vincere o perdere ma, se perderemo avendo dato tutto, applaudiremo comunque. Non vogliamo più vedere partite come quella interna con la Virtus, o quella esterna con Rimini.». Sabato prossimo, contro Montecatini, farà il suo debutto anche Giovanni Agusto: che tipo di giocatore è, e che cosa rappresenta il suo ingaggio per la società? «Giovanni è un’atleta che non necessita di particolari presentazioni: è un tre/quattro con due buone mani, che sa difendere, attaccare, farsi valere a rimbalzo, tirare e passare la palla. Si tratta per la società di un’operazione fondamentale, soprattutto in prospettiva. Lo seguivamo da Luglio, improvvisamente si è presentata l’opportunità di prenderlo e, di concerto coi miei soci e col coach, abbiamo deciso di fare questo ulteriore sacrificio. Condizione indispensabile affinché l’affare andasse in porto era che Agusto firmasse un contratto valido anche per la prossima stagione, per dare continuità al nostro progetto e giustificare l’investimento fatto su di un bravo ragazzo e un giocatore forte, giovane e proveniente dal nostro territorio. Siamo orgogliosi del buon esito di questa trattativa e ci aspettiamo che il pubblico riconosca lo sforzo sostenuto, seguendo e sostenendo la squadra con sempre maggiore partecipazione.». Possiamo dire che, con gli ultimi inserimenti, sono state poste le basi per la Tramec del futuro? «Certamente abbiamo posto le basi per un futuro solido, allestendo un collettivo che andremo a integrare con innesti che studieremo alla fine di questo campionato, con un occhio di riguardo per i giovani. Giusto Sabato abbiamo avviato i primi contatti con un paio di sedicenni provenienti da un’ottima scuola e che vorremmo inserire nel nostro settore giovanile, di cui puntiamo a diventare i responsabili. Abbiamo un programma che abbiamo esposto già in Estate alla Benedetto 1964, e che prevede la nomina di un ex giocatore importante come riferimento tecnico di un vivaio che intendiamo potenziare affinchè produca un sempre maggior numero di giocatori da lanciare in prima squadra.».

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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