Basket LA TRAMEC PIEGA LIVORNO CON LA DIFESA E LA FORZA DI VOLONTA’

Pubblicato il da areacentese

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LA TRAMEC PIEGA LIVORNO CON LA DIFESA E LA FORZA DI VOLONTA’

 

 

25 Novembre, 2012 17:11

Di Michele Manni

 

La Tramec parte bene ma poi si fa riprendere, soffre e rischia di cadere nel baratro ma infine reagisce e la deve vincere due volte, per avere ragione di un coriaceo Don Bosco, al palasport “Benedetto XIV”. Giuliani rilancia Chiusolo in quintetto base, Da Prato risponde con Cunico in cabina di regia, accanto a Iardella, Martini, Modica e Passaglia. Inizio aggressivo per Cento, che subito attacca il ferro caricando di falli gli avversari e mette sei punti tra le due formazioni con Venturoli (19-13), a due minuti dal primo intervallo, nonostante qualche regalo di troppo dalla lunetta. Nel secondo quarto la Tramec conserva cinque di vantaggio al giro di boa di questa frazione grazie a un Di Trani già in doppia cifra, ma poi subisce un parziale di 2-10 propiziato dalle triple di Niccolai e Modica, agevolato da un antisportivo a Di Trani e concluso da un canestro di Martini, che porta Livorno a “+3” (29-32): uno scarto che rimane invariato al rientro negli spogliatoi, dati i bersagli centrati da Rorato e Mariani. Alla ripresa del gioco Livorno prende cinque punti di vantaggio, ma la notizia migliore per i labronici è il quarto fallo di Carretti, che Giuliani richiama in panchina per Venturoli. L’uscita di scena del centro modenese coincide col miglior momento del Don Bosco, che prende anche undici punti di vantaggio sul canestro di Benvenuti che aggiorna il punteggio sul 41-52, a 15’ dalla fine. Il grande merito dei biancorossi, in questo frangente, è quello di non farsi travolgere dalla corrente ma farsi trascinare da un pubblico che li sostiene incessantemente e mettersi subito a lavorare in difesa per poi andare a cogliere i frutti dei sacrifici attuati nella propria metà campo, dall’altra parte. Ne consegue un parziale attuato da Tedeschini e Venturoli, con capitan Rorato che chiude il terzo periodo sul 52-53. Gli ultimi dieci minuti sono tutti da gustare: Venturoli sorpassa e Carretti allunga ma, dieci secondi più tardi, incappa nel suo quinto fallo personale. Livorno impatta a quota 58 con Iardella, Cento ritrova quattro punti di vantaggio con Nieri e Rorato in seguito, ma finisce in riserva e il Don Bosco ne approfitta per rientrare con l’ottimo Martini, che approfitta di un’incomprensione a rimbalzo tra Tedeschini e Nieri per firmare il 66 pari, con 30 secondi ancora sul cronometro. Due magie di Nieri, che prima attacca il ferro riportando avanti i suoi e poi costringe Modica all’infrazione di passi, ridanno inerzia ai biancorossi che la portano a casa con Venturoli dalla lunetta, poiché la preghiera finale di Martini non viene accolta e i padroni di casa possono prendersi una meritata boccata d’ossigeno, alla vigilia della trasferta sul campo della capolista Ravenna. Gabriele Giuliani: «Due punti che sono manna dal cielo, strameritati perché ad un certo punto si è verificata una serie di episodi molto negativi che avrebbero steso un toro, e invece siamo stati lì e abbiamo costruito il nostro successo, concedendo meno di 70 punti agli avversari. In settimana si è parlato molto di mercato, la società si confronta quotidianamente con noi e ha tutti gli elementi per valutare, ma a circa un terzo di campionato siamo al 33% di vittorie e nel frattempo siamo cresciuti molto a livello di mentalità, per cui non dimentichiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Ravenna? Partita molto stimolante, loro hanno chiaramente dato un’impronta al campionato vincendo sempre, ma noi prepareremo la partita in settimana con libertà e freschezza nella mente, per andare sul loro campo a giocarcela.» Alessandro Venturoli: «Credo che un mese fa avremmo perso una partita come questa, ma il gruppo sta maturando e prendendo coscienza del valore di ciascuna partita. La classifica è molto corta e prima di mollare bisogna morire in campo, sopratutto quando il campo è il nostro. Oggi, sul “-11”, abbiamo difeso e dimezzato subito lo scarto perché noi non molliamo mai e con noi la partita non è mai finita, nel bene e nel male. In settimana mi è stato riferito che sarei sul piede di partenza, ma la società si è subito attivata per rassicurarmi in questo senso e ci tengo a dire che io sono affezionato a questa gente e non sono abituato a mollare la barca quando è in acque agitate, per cui non c’è pericolo ch’io abbandoni questo posto poiché la mia intenzione è quella di rimanere e dare tutto per questa maglia, questa gente, questi compagni e questo staff tecnico. Ravenna? Bella squadra con sette giocatori di categoria superiore, ma noi li affrontiamo con l’obiettivo di continuare a migliorarci e costringerli a sudare. Sappiamo che se scendiamo in campo arrendevoli ci massacrano, ma noi non abbiamo niente da perdere e possiamo dargli fastidio.». TRAMEC CENTO-DON BOSCO LIVORNO 69-66 PARZIALI: 21-16, 12-20, 19-17, 17-13. CENTO: Chiusolo 1, Di Trani 12, Tedeschini 10, Nieri 8, Carretti 6; Venturoli 19, Rorato 13, De Pascale, Pasqualin, Rizzatti NE. All. Giuliani. LIVORNO: Cunico 2, Iardella 7, Martini 17, Modica 13, Passaglia 8; Benvenuti 8, Mariani 6, Niccolai 5, Mazzantini, Forti NE. All. Da Prato. ARBITRI: Santilli, Dionisi.

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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