Associazione dei piccoli azionisti della CRCENTO SPA: approvato il bilancio

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Associazione dei piccoli azionisti della CRCENTO SPA: approvato il bilancio

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"Questo momento e' per noi molto deludente e molto brutto e ci induce al pessimismo"

 

 

Di Giuliano Monari

 

21 Aprile, 2013 8:56

 

Il 19 aprile si e'tenuta in cento l'assemblea annuale dell' associazione dei piccoli azionisti della CRCENTO SPA. Nel corso dell' incontro si e' provveduto ad approvare il bilancio 2012 dell'associazione. Si e' poi dibattuto a lungo sul bilancio della Cassa di risparmio di Cento SPA. In particolare si e' evidenziato che in base ai numeri al 31.12 la situazione della banca, dal punto di vista degli azionisti e' la seguente: 1) prezzo medio delle azioni 23,5 euro 2) dividendo proposto 0,06 euro pari ad un rendimento dello 0,255% 3) rapporto prezzo azione / utili (in gergo borsistico p/e) = 151, 18 ovvero servono 151 anni di utili per ripagare le azioni al costo di 23,5 euro. 4) rapporto prezzo / patrimonio netto ( in gergo borsistico p/bv ) 1,864 ovvero al prezzo di 23,5 euro per azione, la valutazione della cassa e' di 351 milioni di euro contro un patrimonio netto di 188,5 milioni Il dividendo di 0,06 euro e' calato del 86,67% rispetto al dividendo di 0,45 euro del 2004 e del 88,67% dal picco del dividendo del 2007 che fu di 0,53 euro. Gli utili sono calati del 70% dal 2004 e del 84% dal massimo del 2007 quando furono 14,5 milioni, mentre il valore delle azioni della cassa, dal massimo di 32 euro sono calate " del 26,5%" . La liquidità delle azioni e' molto bassa, al punto che servono settimane per venderle. Tuttavia noi piccoli azionisti non siamo stati accettati in consiglio , la nostra proposta non e' stata presa in considerazione e questo ci fa capire che il nostro contributo e' ritenuto inutile. Mentre la nazione va verso un governo di larghe intese per tirare fuori il paese dalle secche di una crisi epocale, sembra proprio che la cassa non abbia voluto raccogliere anche il nostro apporto, quello della base sociale, ma che hanno anche le idee e le visioni per il futuro della NOSTRA cassa. Questo momento e' per noi molto deludente e molto brutto e ci induce al pessimismo, lo stesso pessimismo che ha portato l' Italia agli ultimi posti delle graduatorie economiche europee e sull'orlo del ritorno alla povertà. Nel futuro non smetteremo di interessarci con occhio molto attento alle sorti della nostra cassa, la storia della città di CENTO e della sua banca ci obbliga ad essere ancora piu' severi nella valutazione dell'operato degli amministratori e della direzione aziendale, ricordando che nessuno ha diritto " sugli utili e sul patrimonio" della fondazione e quindi sulla sua banca.

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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