Assemblea Annuale della Cna "Tra spending review e politiche per la crescita”

Pubblicato il da areacentese

Assemblea Annuale della Cna

 

"Tra spending review e politiche per la crescita”

 

11 Ottobre, 2012 9:14

Di Carlo Mazzaschi

 

Sabato 13 ottobre a Casumaro l’Assemblea Annuale della Cna Il riordino istituzionale come opportunità per il rilancio del sistema Ferrara “Progettiamo il futuro. Tra spending review e politiche per la crescita”: questo il tema al centro dell’Assemblea provinciale annuale della Cna in programma per sabato 13 ottobre, alle ore 9,30, nella Sala Polivalente di Casumaro (Cento). L’iniziativa sarà aperta dalla relazione introduttiva del presidente provinciale Vittorio Mangolini, dopo i saluti di Alberto Minarelli, presidente della Sede Cna di Cento – Sant’Agostino Alberto Minarelli. Successivamente si terrà una tavola rotonda, coordinata dal direttore della Sede Rai dell’Emilia Romagna Fabrizio Binacchi, alla quale prenderanno parte: Marcella Zappaterra, presidente dell’Amministrazione provinciale; Piero Lodi, sindaco di Cento; Sergio Provasi, assessore al Turismo, commercio e attività produttive di Comacchio; Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara; Paolo Govoni, presidente regionale della Cna e Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna. La parola futuro, che funge da filo conduttore dell’Assemblea Cna, sembra assumere più sfaccettature: da un lato l’economia, tra emergenza odierna e richiesta di politiche di sviluppo di più ampio respiro, dall’altra il tema del riordino istituzionale che sembra procedere a marce forzate, più sulla scorta di necessità di procedere velocemente a tagli alla spesa pubblica, che sulla base di un disegno vero e proprio. Infine, il futuro delle imprese e delle popolazioni dell’area più colpita dal sisma della provincia: Casumaro, al crocevia tra Alto Ferrarese e area Modenese, scelto come sede dell’Assemblea. Perché? “Abbiamo deciso per Casumaro, nel cuore dell’area colpita – spiega il presidente Cna Mangolini - per esprimere anche simbolicamente, la nostra vicinanza agli imprenditori e alle imprenditrici e alle loro famiglie, duramente segnate dal sisma. Sappiamo bene come, pure, tra le innumerevoli difficoltà della ricostruzione, dopo lo sforzo immane di ripresa dell’attività, fin dai primi momenti, le imprese stiano tutt’ora combattendo con coraggio la propria battaglia in nome del futuro della propria azienda e del territorio, nel quale hanno forti e profonde radici”. In questa Assemblea annuale 2012 una speciale attenzione verrà dedicata agli aspetti più marcatamente istituzionali e amministrativi del governo locale, alla luce di un nuovo quadro delle autonomie locali destinato, probabilmente, a produrre conseguenze rilevanti nel prossimo futuro. Su questo, Cna intende portare il proprio punto di vista e aprire un dibattito, in particolare sui possibili effetti sull’economia e le imprese di una diversa articolazione istituzionale. “In tema di riorganizzazione e semplificazione della Pubblica amministrazione – puntualizza il presidente Cna - va dato atto al Governo di aver iniziato, seppur timidamente, ad affrontare una situazione non più sostenibile, pur in assenza di un disegno di riordino istituzionale organico. Dato che lo sviluppo del territorio, questione di vitale importanza per le piccole e medie imprese, comporta una adeguata capacità di programmazione delle scelte, è indispensabile fare i conti con questo nuovo quadro istituzionale e amministraivo, valutandone i possibili rischi e limiti, ma anche le opportunità. Ad esempio, la scelta della Provincia di Ferrara di mantenere le proprie dimensioni territoriali, potrebbe trasformarsi nel classico vaso di coccio fra vasi di ferro, costituite dalle grandi provincie dell’Emilia e della Romagna e dalla cosiddetta Città metropolitana. D’altra parte, potremmo trovarci di fronte invece ad una opportunità inedita, utile per affermare appieno l’identità e le peculiarità del nostro territorio, consentendoci di svolgere una funzione di cerniera tra Romagna e via Emilia”. “Una occasione, dunque – conclude Mangolini - per cercare di superare l’annosa questione del gap di competitività del nostro territorio. E comunque, per riappropriarsi di una capacità progettuale che vada oltre il momento contingente: un punto sostanziale di cui si avverte il bisogno, e che rilanceremo con la nostra Assemblea”. Nella foto: il presidente provinciale della Cna, Vittorio Mangolini

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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