Assemblea Annuale Cna Ripartire dal territorio e dalle imprese per guardare al futuro

Pubblicato il da areacentese

Assemblea Annuale Cna

 

Ripartire dal territorio e dalle imprese per guardare al futuro

 

15 Ottobre, 2012 14:45

Di Giuliano Monari

 

Il messaggio lanciato all’Assemblea Annuale Cna del 13 ottobre a Casumaro, che ha visto una larga partecipazione di imprenditori e di rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni della provincia: Ripartire dal territorio e dalle imprese per guardare al futuro. L’assessore regionale alle Attività produttive Muzzarelli ha scelto l’Assemblea annuale della Cna di Ferrara, che si è tenuta sabato scorso a Casumaro, per annunciare formalmente la pubblicazione dell’attesa ordinanza relativa ai rimborsi per i danni subiti dalle imprese colpite dal sisma. Provvedimento, che fissa criteri e procedure e per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione degli immobili delle aziende interesserà, secondo le stime della Regione, all’incirca diecimila imprese. Parte, dunque, la fase operativa, “che consentirà concretamente agli imprenditori – ha precisato Muzzarelli - di ricevere le risorse per la ricostruzione delle proprie aziende, attraverso una ordinanza che cerca di dare risposta sia sul tema dei capannoni che dei macchinari e, in parte, sulle scorte”. La Cna di Ferrara aveva scelto volutamente la sede di Casumaro per la propria Assemblea annuale, per esprimere la solidarietà dell’organizzazione con le imprese colpite dal sisma e le loro famiglie. “Sappiamo bene – ha esordito il presidente della Cna Vittorio Mangolini, iaprendo i lavori dell’Assemblea provinciale - come, pure tra le innumerevoli difficoltà della ricostruzione, le imprese stiano tutt’ora combattendo con coraggio la loro battaglia, in nome del futuro della propria azienda e del territorio nel quale hanno forti e profonde radici”. Di questo tema importante si è parlato alla partecipata Assemblea, che ha visto una larga presenza di imprenditori e rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni della provincia. Ma il confronto ha affrontato anche questioni più generali, che attengono al futuro del territorio e alla necessità di mettere a punto strategie e proposte per il rilancio dell’economia provinciale, alla luce delle recenti novità sotto il profilo del riassetto istituzionale in ambito regionale e provinciale. Su questi argomenti si è tenuta una interessante tavola rotonda, coordinata dal giornalista Fabrizio Binacchi, responsabile della sede Rai dell’Emilia Romagna, alla quale hanno preso parte Marcella Zappaterra, presidente dell’Amministrazione provinciale; Piero Lodi, sindaco di Cento; Sergio Provasi, assessore al Turismo, commercio e attività produttive di Comacchio; Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara; Paolo Govoni, presidente regionale della Cna e lo stesso assessore Gian Carlo Muzzarelli. “Crediamo che la scelta della Provincia di Ferrara di mantenere le proprie dimensioni territoriali – aveva sottolineato il presidente Cna Mangolini, nella propria relazione di apertura - debba essere colta come una opportunità utile per affermare meglio l’identità e le peculiarità del nostro territorio”. Un’esortazione raccolta dalla presidente della Provincia che, nel condividere le preoccupazioni circa il ruolo di Ferrara in un quadro regionale costituito da Area metropolitana e super Province, si è comunque detta “fiduciosa nella capacità del nostro territorio di fare rete e di giocare un ruolo importante nelle scelte di politica regionale”. La coesione e la capacità di fare sistema è decisiva su molteplici versanti, ha ricordato il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani. “La drastica riduzione delle risorse a livello locale, comporta oggi – ha spiegato il sindaco - la necessità di condividere non solo gli obiettivi, ma la loro stessa gestione. Dobbiamo essere consapevoli che l’efficienza e la capacità di risparmio dell’Amministrazione comunale, pure doverosa, non è sufficiente, ad esempio sul versante della organizzazione di eventi. Questione, in merito alla quale diventa fondamentale un rapporto pubblico-privato, in cui ciascuno contribuisca per il proprio pezzo”. Indubbiamente, lo scenario istituzionale del Paese appare assoggettato a grandi cambiamenti, per molti versi preoccupanti, per l’affacciarsi di un “centralismo statale – come lo ha definito l’assessore regionale Muzzarelli - che rischia di tradursi in una perdita di valore del territorio, fattore di identità centrale per il nostro Paese, che dobbiamo invece saper giocare per il suo rilancio”. Il territorio e la possibilità di operare delle scelte sul piano locale, pur in un contesto di grave difficoltà e di necessità di politiche di livello nazionale, è stata la questione di fondo che Cna ha voluto porre al centro dell’interessante Assemblea. Lo ha ricordato, concludendo i lavori dell’Assemblea il direttore, Cna Corradino Merli. “Dopo cinque anni di pesanti difficoltà, che hanno messo a dura prova il sistema economico locale e le imprese – ha puntualizzato – pensiamo sia più che mai arrivato il momento di guardare avanti, accelerando lo sforzo comune di offrire prospettive alle imprese ed alla nostra provincia”.

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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