A sei mesi dal sisma: Parla il Sindaco Piero Lodi Vogliamo ricostruire la nostra città e il nostro futuro, non il nostro passato.
A sei mesi dal sisma: Parla il Sindaco Piero Lodi |
| Vogliamo ricostruire la nostra città e il nostro futuro, non il nostro passato.
24 Dicembre, 2012 18:12 Di Giuliano Monari
I terremoti del 20 e 29 maggio scorso hanno lasciato brutte ferite alla nostra città ma già da subito è stato chiaro un obiettivo: non torneremo “come prima”: dalla ricostruzione usciremo più forti. Perché da questa grande tragedia sapremo trarre un occasione per crescere. E per riuscirci, abbiamo messo al centro del nostro impegno due valori quanto mai attuali: la solidarietà e il senso di comunità. Quel senso di comunità che si è manifestato immediatamente, a partire dall’emergenza scolastica per finire con il sostegno offerto a chi si è trovato in difficoltà. I campi-tenda sono stati chiusi e le famiglie ancora senza casa hanno ricevuto, oltre all’assistenza, un sostegno per pagare l’affitto in alloggi provvisori, in attesa che siano ultimati i lavori nelle loro abitazioni. Abbiamo lavorato sempre insieme con la collaborazione preziosa della protezione civile, con le associazioni delle imprese e dei lavoratori, grazie all’aiuto di migliaia di volontari e di professionisti delle emergenze abbiamo affrontato e superato questa fase. Per ripristinare e mettere in sicurezza abitazioni ed edifici produttivi la Regione Emilia Romagna ha stanziato 6 miliardi di Euro che da gennaio copriranno l’80% dei costi sostenuti da cittadini e imprenditori dell'intera regione. Altri 6 miliardi consentiranno alle imprese, e in parte ai lavoratori, di posticipare e rateizzare in due anni i pagamenti di tasse a partire da giugno 2013. Il Governo ha compreso che aiutando noi avrebbe aiutato la ripresa del Paese. E ha sostanzialmente corrisposto, pur in una fase di grande difficoltà, alle nostre attese. Il nostro Comune ha risposto con orgoglio e con tempestività alla catastrofe che l’ha colpito ma non possiamo far finta che non sia successo nulla, e sono certo che il nostro Comune troverà l’ascolto che merita. “Ricostruire oggi è la priorità assoluta ma si tratta di realizzare edifici migliori di quelli che il terremoto ha lesionato riportando le principali Istituzioni della nostra città nelle loro sedi originarie. Vogliamo ricostruire la nostra città e il nostro futuro, non il nostro passato. © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) |