A Cento Marie Beatrice Umutesi

Pubblicato il da areacentese

A Cento Marie Beatrice Umutesi

 

STUDENTI DELLIPSIA E BASSI BURGATTI RIFLETTONO SUL CONFLITTO DIMENTICATO IN ATTO NEL CUORE DELL'AFRICA

 Marie Beatrice Umutesi

 

19 Ottobre, 2012 15:33

Di Giuliano Monari

 

In questi giorni è ospite della città di Cento Marie Beatrice Umutesi cittadina congolese che sabato prossimo riceverà il Premio Internazionale Daniele Po' . Promotrice dell'evento l'Associazione Onlus "La casa degli Angeli di Daniele" che da 6 anni assegna questo riconoscimento a uomini e donne che si sono distinti per la difesa dei diritti umani in diversi paesi del pianeta. Marie Beatrice sta incontrando centinaia di studenti degli istituti superiori di Cento ed in particolare nell'Aula Magna dell'Ipsia Taddia si sono riuniti oltre 300 studenti che gentilmente, come gesto di solidarietà, hanno ospitato una classe dell'Isit Bassi Burgatti. Marie Beatrice è testimone e vittima di un conflitto dimenticato ma tutt'ora in corso che ha già mietuto oltre 7 milioni di morti , in particolare di donne e bambini. Stiamo parlando del Congo e del vicino Rwanda che da decenni sono teatro di un conflitto formalmente interetnico, ma in realtà motivato da fortissimi interessi economici di paesi come gli Stati Uniti . Beatrice racconta la sua storia: di origini hutu , fugge dal Rwanda quando i tutzi prendono il potere e in una lunga marcia attraverso la foresta pluviale marciano 600 mila persone verso il Congo. Ne arriveranno solo 20 mila. Lei è tra queste ricordandoci di una bambina di 5 anni che "tenne per mano " ma che non riuscì a sopravvivere. Il dramma di questi conflitti sta proprio nel dimenticarli, metterli da parte. Beatrice denuncia l'assenza della Comunità Internazionale che di fatto ha lasciato che questa guerra si perpetuasse senza agire concretamente per fermarla. Solo da due anni l'Onu ha istituito una Commissione d'Inchiesta per fare luce sui genocidi commessi da entrambe le fazioni ma non prende una chiara posizione contro il regime di Kagame, l'attuale presidente del Congo. E ancora non si attiva per fermare il massacro del popolo congolese : si contano 400.000 donne stuprate da 16 anni a questa parte e 1 milione di massacri reciproci in 3 anni. Marie Beatrice accusa esplicitamente gli Stati Uniti che "attraverso il Rwanda intravedono la possibilità di entrare in Congo per il controllo delle preziose risorse presenti nel paese. Diamanti, rame , il coltano, il niobio, i legnami pregiati, che vengono estratti dai lavoratori locali in condizioni estreme e poi portati fuori in modo illecito e smerciati nei vari paesi". Nedda Alberghini promotrice dell'evento sottolinea" come esista un problema di tracciabilità di queste risorse esportate e di corresponsabilità di alcune grandi imprese legate ai settori dell'elettronica, dei preziosi ecc.. Con emozione i ragazzi e i docenti hanno seguito il racconto di Marie Beatrice esprimendo solidarietà e voglia di capire e approfondire le dinamiche di un conflitto dimenticato!!!

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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