“180.000 presenze in un anno, afflusso medio di 500 persone al giorno”: Questa la risposta di Acqua Time a Forza Cento
“180.000 presenze in un anno, afflusso medio di 500 persone al giorno”: Questa la risposta di Acqua Time a Forza Cento
20 Agosto, 2012 21:14
Di Marco Cevolani
“180.000 presenze in un anno, afflusso medio di 500 persone al giorno” basterebbero questi numeri, snocciolati da Maurizio Montosi, presidente dell’Acqua Time (la società sportiva che opera all'interno della Piscina centese, ndr) come risposta al comunicato di Forza Cento nel quale Marco Rabboni chiede un rinvio dell’apertura dell’impianto sportivo comunale. “Ritengo che le parole di Rabboni siano fuori luogo – risponde pacatamente Montosi – perché non tengono conto del fatto che dopo i disagi del terremoto siamo una di quelle realtà che riapre e siamo orgogliosi quindi di dare questo segnale alla comunità, un segnale anche di speranza – tiene a precisare – e il numero delle iscrizioni ricevute in questi giorni dimostra che siamo una struttura gradita. Le parole di Rabboni inoltre non tengono conto anche dell’aspetto occupazionale, infatti – spiega – durante la chiusura i nostri dodici dipendenti sono stati in cassa integrazione per tre mesi e i quaranta istruttori si sono trovati a casa da un giorno all’altro. Chiederci di non riaprire sarebbe come dire di ad una qualsiasi attività commerciale di stare chiusa: nessuno si azzarderebbe di dire ad una fabbrica, ad esempio, di chiudere, così, senza motivo.” “Il terremoto ha portato a noi, come ad altre realtà sportive – prosegue Montosi – una serie innumerevole di disagi, proprio a due terzi della stagione, in un momento in cui stavamo raccogliendo numerose soddisfazioni. Fortunatamente – spiega – ci sono venute in aiuto le strutture di San Giovanni in Persiceto e Ferrara che ci hanno offerto “spazi d’acqua” dove poter esercitare la nostra attività agonistica.” Non dimentichiamo infatti che Acquatime è anche un movimento agonistico di primo livello che conta ben 110 atleti di cui 90 nelle giovanili. Montosi, incalzato dalle nostre domande, ha parlato anche di piscina all’aperto, una realtà che manca sicuramente a Cento “Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, ma è chiaro che non dipende solo da noi”. Speriamo quindi che il Comune, seppure distratto dai postumi del terremoto e dando spazio ovviamente alla priorità che tutti sappiamo, possa programmare di aprire un tavolo di confronto, o meglio di lavoro, per far sì che Cento possa finalmente dotarsi di una struttura all’aperto che metterebbe il nostro comune al pari di altre realtà sportive, con la possibilità quindi di ospitare gare di un certo livello. A conclusione dell’intervista il Presidente dell’Acqua Time ha voluto lasciare una precisazione per quanto riguarda la chiusura, negli anni addietro, durante il mese di agosto, chiusura criticata spesso dal nostro giornale e da alcuni cittadini. “La chiusura si rende necessaria per poter eseguire i normali lavori di manutenzione, cosa impossibile durante l’anno, soprattutto d’inverno dove l’afflusso di persone è maggiore.”
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